Sentenza del Tribunale di Trento su accesso al lavoro (16.12.10)


Sentenza del Tribunale di Trento del 16 dicembre 2010.

Il giudice del lavoro di Trento, in una controversia riguardante differenze retributive richieste da un lavoratore nei confronti della società datrice, ha affermato che con riguardo al presunto danno subito da parte della società per avere il lavoratore omesso “all’atto dell’assunzione un’informazione essenziale sul proprio stato di salute (ossia) tenendo nascosto al datore di lavoro di essere stato dichiarato nel 1990 invalido al 70%”, nessun danno ne è derivato.

Infatti, ai fini del riconoscimento del contributo annuale per favorire l’assunzione di lavoratori disabili con una percentuale di invalidità questo era erogato “alla condizione che il datore presentasse la relativa istanza ed il lavoratore, oltre ad essere portatore dell’invalidità ivi indicata, fosse iscritto alle liste dei lavoratori invalidi ex L. 68/1999, e  che il verbale in cui era riconosciuta l’invalidità non risalisse a data precedente di 36 mesi; era richiesto inoltre che tra le parti non vi fossero rapporti di lavoro in essere o risalenti ad un periodo inferiore a 6 mesi”.

Nel caso di specie, il riconoscimento dell’invalidità era avvenuto anni prima: per il giudice “la società datrice non avrebbe potuto avvalersi dell’incentivo [...], neppure se il ricorrente fosse stato iscritto alle liste dei lavoratori invalidi ed avesse messo al corrente il datore, in ottemperanza all’obbligo di comportamento secondo correttezza e buona fede, del suo stato di invalidità”; e, di conseguenza”nessun danno suscettibile di risarcimento è derivato alla società convenuta dal silenzio serbato sul punto dal ricorrente”.

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