Sentenza della Corte costituzionale n. 2 del 2013 sull’assistenza sociale per i cittadini stranieri nella Provincia autonoma di Bolzano (14.01.13)


Sentenza della Corte Costituzionale n. 2 del 14 gennaio 2013
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La Consulta si è pronunciata con riferimento alla legge n. 12 del 2011 della Provincia autonoma di Bolzano in materia di integrazione delle cittadine e dei cittadini stranieri dichiarandone l’illegittimità costituzionale, per violazione dell’art. 3 della Costituzione, del requisito della residenza quinquennale ai fini dell’accesso per gli stranieri alle prestazioni di assistenza sociale.

In particolare, al punto 3.2 si afferma che “in tema di accesso degli stranieri alle prestazioni di assistenza sociale, questa Corte ha già avuto modo di affermare che mentre la residenza (o, come nella specie, la «dimora stabile») costituisce, rispetto ad una provvidenza regionale (nella specie, provinciale), «un criterio non irragionevole per l’attribuzione del beneficio» (sentenza n. 432 del 2005), non altrettanto può dirsi quanto alla residenza (o «dimora stabile») protratta per un predeterminato e significativo periodo minimo di tempo (nella specie, quinquennale)”. Inoltre, “la previsione di un simile requisito, infatti, non risulta rispettosa dei principi di ragionevolezza e di uguaglianza, in quanto «introduce nel tessuto normativo elementi di distinzione arbitrari», non essendovi alcuna ragionevole correlazione tra la durata della residenza e le situazioni di bisogno o di disagio, riferibili direttamente alla persona in quanto tale, che costituiscono il presupposto di fruibilità delle provvidenze in questione (sentenza n. 40 del 2011). Infatti, non è evidentemente possibile presumere, in termini assoluti, che gli stranieri immigrati nella Provincia da meno di cinque anni, ma pur sempre ivi stabilmente residenti o dimoranti, versino in stato di bisogno minore rispetto a chi vi risiede o dimora da più anni”.


Siti esterno richiamati: ASGI e Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Sudtirol.

 

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