Atto di indirizzo sugli appalti di servizi in Trentino (04.11.10 – aggiornato)


Atto di indirizzo tra la Provincia autonoma di Trento, il Consorzio dei Comuni Trentini e le Parti Sociali del 4 novembre 2010
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Si tratta dell’atto di indirizzo, sottoscritto dalla Provincia autonoma di Trento, dal Consorzio dei Comuni TrentiniCGIL  CISL e UIL e ConfindustriaArtigianiConfcommercioConfesercenti e Cooperazione, dall’Ordine degli ingegneri della Provincia di Trento e da quello degli architetti.

L’atto concerne la definizione di criteri volti a contendere il ricorso all’aggiudicazione al massimo ribasso negli appalti di servizi.

Confermando il metodo dell’offerta economicamente più vantaggiosa nei bandi di gara, tra le previsioni in materia di lavoro, viene previsto al punto 5 che “sul territorio della Provincia, al fine di tutelare i livelli occupazionali, la sicurezza e la qualità del servizio reso dagli utenti ed al fine di evitare una concorrenza sleale fra le imprese, i capitolati dovranno prevedere che l’appaltatore, il concessionari o il subappaltatore di servizi di pubblica utilità siano tenuti ad applicare al personale impiegato nell’appalto le condizioni economico-normative non inferiori a quelle previste dal contratto collettivo nazionale individuato tra i contratti collettivi nazionali e rispettivi accordi integrativi territoriali, ove esistenti, applicabili per il rispettivo settore di attività, che sia stato stipulato dalle organizzazioni maggiormente rappresentative a livello nazionale  e che sia applicato in via prevalente sul territorio provinciale. Le medesime condizioni devono essere garantite ai soci lavoratori dipendenti da società cooperative. Le parti sociali presenti al Tavolo appalti individuano con protocollo  (sottoscritto il 21 febbraio 2013) con la Provincia  e la rappresentanza dei Comuni, per ciascun settore di attività, il contratto collettivo nazionale di riferimento ai fini della verifica delle condizioni economico normative minime da applicare al personale“.

Al medesimo articolo, nel paragrafo successivo si prevede che “in ogni caso i bandi di gara per servizi precedentemente gestiti in appalto dovranno prevedere condizioni economico normative non inferiori a quelle previste dai contratti collettivi nazionali e integrativi territoriali applicati dal precedente appaltatore, ad eccezione di quelle negoziate a livello aziendale o attribuite ad personam“.

Inoltre, al punto 4, tra i criteri volti a definire la qualità del servizio per il punteggio della gara d’appalto, sono stati inseriti la formazione del personale con riferimento alla sicurezza sul lavoro, la buona occupazione e dell’occupazione dei soggetti svantaggiati (da definire secondo un futuro protocollo).

Siti esterni richiamati: Provincia autonoma di Trento; Consiglio delle Autonomie Locali – Consorzio dei Comuni TrentiniCGIL del TrentinoCISL del TrentinoUIL del TrentinoCISLFederazione Trentina della CooperazioneConfindustria TrentoAssociazione Artigiani e Piccole Imprese della Provincia di TrentoConfcommercio TrentoConfesercenti del Trentino; Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di TrentoOrdine degli ingegneri della Provincia di Trento.

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