Sentenza del Tribunale di Trento sulla somministrazione di lavoro (01.02.11)


Sentenza del Tribunale di Trento del primo febbraio 2011
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Il giudice del lavoro di Trento, in una controversia che ha toccato anche il tema della somministrazione di lavoro, ha accertato che la prestazione svolta da un lavoratore presso un cantiere è stata eseguita nell’ambito di un rapporto di appalto.

In particolare, il lavoratore nel ricorso aveva invocato la ricorrenza di un’ipotesi di somministrazione irregolare ai sensi dell’art. 27 del decreto legislativo 276 del 2003, o comunque di appalto stipulato in violazione dell’art. 29, co. 1 del medesimo decreto legislativo.

Il giudice, tuttavia, ha riscontrato l’omissione, da parte del lavoratore, “di qualsiasi considerazione in ordine alla presunta assenza del rischio di impresa in capo all’apparente subappaltatore […] circostanza questa che costituisce […] uno dei due elementi comprovanti la mancanza dell’organizzazione dei mezzi necessari ad eseguire l’opera dedotta nel contratto di appalto”; e nemmeno con riguardo al secondo elemento indicativo della ricorrenza di una somministrazione di lavoro, ossia l’esercizio del potere direttivo e organizzativo, ha riscontrato che, invece, è stato effettivamente svolto dall’appaltatore.

Il giudice, inoltre, ha condanno in solido appaltatore e committente a versare i contributi previdenziali assicurativi relativi al credito retributivo.

La sentenza è stata confermata dalla Corte d’Appello di Trento il 6 dicembre 2012.

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