Sentenza della Corte d’Appello di Trento sul lavoro a termine (11.04.13)

Sentenza della Corte d’Appello di Trento dell’11 aprile 2013.

La Corte trentina, nel confermare la sentenza del Tribunale di Rovereto del 21 agosto 2012, ha affermato che la disparità di trattamento, con riguardo al compenso incentivante non riconosciuto a lavoratori assunti a tempo determinato,”non è giustificata attraverso la prova della sussistenza di ragioni oggettive”.

In particolare, per la Corte, in linea con quanto affermato dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia (Mangold, Adeneler, Gaviero e Torres, Del Cerro), “non costituisce ragione oggettiva, che legittima una diversità di trattamento, il riferimento alla mera natura temporanea del lavoro del personale di una pubblica amministrazione prevista da una norma interna generale ed astratta ( legge o contratto collettivo) in assenza di elementi precisi e concreti che rispondano ad una reale necessità e che siano provati dal datore di lavoro”.

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