Sentenza della Corte d’Appello di Trento sulla somministrazione di lavoro (11.04.13)


Sentenza della Corte d’Appello di Trento dell’11 aprile 2013
.

La Corte trentina, nel confermare la sentenza di primo grado pronunciata il 13 marzo 2012 in materia di somministrazione di lavoro, ha affermato, tra i vari aspetti presi in considerazione, che “la formula adoperata quale causale  dell’assunzione (“necessità dovuta all’esigenza di dedicare una risorsa al reparto di produzione”) è totalmente ed inammissibilmente generica e vaga, potendo in essa farsi rientrare di tutto e di più, in maniera da tradursi in pratica in una sorta di licenza in bianco ad assumere personale a tempo determinato per coprire esigenze produttive non meglio precisate e che potrebbero comodamente quanto fraudolentemente essere individuate a posteriori. In pratica nella fattispecie, proprio a ragione di tale assoluta genericità della causale, appare oggettivamente impossibile procedere ad una verifica dell’eventuale difformità tra le mansioni in concreto affidate al lavoratore e le ragioni addotte a sostegno dell’utilizzazione della somministrazione di lavoro a tempo determinato, determinandosi così gli effetti di cui all’articolo 27 sopra citato”.

Parole chiave: