Legge provinciale sulla programmazione di sviluppo e adeguamento delle norme in materia di contabilità e di zone svantaggiate n. 4 del 1996 [estratto] (08.07.1996)

Legge provinciale 8 luglio 1996, n. 4

Nuova disciplina della programmazione di sviluppo e adeguamento delle norme in materia di contabilità e di zone svantaggiate

Art. 5

Strumenti della programmazione

1.   Sono strumenti della programmazione provinciale:

a)   il programma di sviluppo provinciale e il relativo documento di attuazione;

b)   il piano urbanistico provinciale;

c)   il bilancio pluriennale e annuale della Provincia;

d)   i patti territoriali ;

e)   i piani e programmi previsti dalle leggi provinciali di settore nonché i programmi di gestione definiti ai sensi dell’articolo 3 della legge provinciale 3 aprile 1997, n. 7 (Revisione dell’ordinamento del personale della Provincia autonoma di Trento) come modificato dall’articolo 19 della legge provinciale 23 febbraio 1998, n. 3;

f)   i progetti.

 

 

Art. 12 ter

 Patti territoriali

1.   Il patto territoriale è l’accordo promosso da enti locali, dalla Provincia, da parti sociali, da soggetti pubblici o privati, ivi comprese società finanziarie e istituti di credito, rivolto ad attuare un programma di interventi caratterizzato da obiettivi di promozione dello sviluppo locale ed ecosostenibile, costituente fondamentale espressione del principio del partenariato sociale. Esso rappresenta il mezzo per attuare un complesso integrato di interventi, anche di tipo infrastrutturale, finalizzati allo sviluppo di aree territoriali  delimitate a livello subprovinciale, da realizzare mediante il miglior coordinamento degli interventi nell’ambito degli strumenti normativi esistenti. Il patto rappresenta inoltre lo strumento di raccordo fra gli interventi di una pluralità di soggetti pubblici, finalizzati allo sviluppo integrato e al miglioramento della qualità e della produttività dei servizi pubblici.

2.   Il patto territoriale è altresì uno strumento di attuazione della riforma istituzionale per il decentramento della pubblica amministrazione. Nell’istituzione delle priorità di cui al comma 12, sono privilegiati i patti  tra i cui sottoscrittori figurano i soggetti che la legge provinciale indica come forme istituzionali per la gestione associata delle funzioni amministrative negli ambiti  territoriali  per l’esercizio delle funzioni trasferite o subdelegate ai comuni.

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