Rapporto sulla contrattazione collettiva di secondo livello in Provincia di Trento nel periodo 1995-2012 (27.02.14)

Rapporto sulla contrattazione collettiva di secondo livello in Provincia di Trento nel periodo 1995-2012.

Si tratta del lavoro di censimento, curato da Franco Ischia e frutto della collaborazione tra LaReS – Laboratorio Relazioni Sindacali della Trentino School of Management e Agenzia del Lavoro della Provincia autonoma di Trento, relativo alla documentazione e alla classificazione dei contratti collettivi di secondo livello sottoscritti nel periodo 1995-2012 nel territorio trentino.

Il rapporto, di 52 pagine, è suddiviso in tre periodi (1996-2000; 2001-2005; 2006-2012) e per ciascuno periodo, assieme ai maggiori indicatori economici degli anni di riferimento, sono riportati i dati secondo il seguente schema: numero di imprese che hanno compiuto la contrattazione; la propensione a contrattare; i temi oggetti di contrattazione negli accordi aziendali del settore industriale e non industriale, in valore assoluto e in percentuale sia dei temi contrattati sia del totale dei contratti; il contenuto dei capitoli maggiormente contrattati negli accordi di settore industriale e non industriale; i soggetti firmatari degli accordi.

Nella sintesi dei dati emersi dall’indagine (pag. 42-43), si afferma che: “la contrattazione territoriale di categoria, nei tre periodi interessati: ha rinnovato gli accordi con regolarità per i settori dell’edilizia e del porfido; ha rinnovato gli accordi in tre  settori dell’artigianato (grafici, legno, metalmeccanici) nel 1996 e nel 2001; solo per il legno si è giunti ad un rinnovo ulteriore nel 2013. La  contrattazione  aziendale (tutti i  settori) ha interessato [...] 258 aziende nel periodo 1996 – 2000; 277 aziende nel periodo 2001 – 2005; 273 aziende nel periodo 2006 – 2012″. 

Con riferimento all’industria, si è avuta contrattazione in ”179 aziende nel periodo 1996 – 2000 rispetto a 419 aziende operative (42,7%); 164 aziende nel periodo 2001 – 2005 rispetto a 389 aziende operative (42 %); 149 aziende nel periodo 2006 – 2012 rispetto a 412 aziende operative (36%)”. Nello specifico del settore metalmeccanico industriale, si è contrattato in “97 aziende nel periodo 1996 – 2000 rispetto a circa 217 aziende operative (44%); 59 aziende nel periodo 2001 – 2005 rispetto a 212 aziende operative (28%); 64 aziende nel periodo 2006 – 2012 rispetto a 234 aziende operative (27%)”.

Inoltre, sempre nelle conclusioni del rapporto si afferma che “la percentuale di aziende che annualmente sono state interessate dalla contrattazione oscilla tra il 9% del 2012 e il 20% del 2001 (che insieme al 2.000 è stato l’anno migliore di tutto il periodo per quanto riguarda gli accordi stipulati). Mediamente ogni anno, sempre per i settori industriali per i quali è possibile la comparazione, sono state interessate dalla contrattazione il 14,6% delle aziende operative nel periodo 1996 –2000; il 16,6% nel periodo 2001–2005; il 12% nel periodo 2006–2012. Negli  altri  settori  dell’industria  (dove  si  possono  rapportare  accordi  e  aziende  industriali operative)  abbiamo una  contrattazione  che interessa percentuali  che  salgono fino  all’88% delle aziende operative in particolare nei settori chimici, grafici, cartai, energia. Come il metalmeccanico anche il settore alimentare vede la presenza di piccole aziende e ha un livello di aziende interessate alla contrattazione più basso di altri settori quali il chimico, l’energia, i grafici e cartai dove le aziende sono in numero inferiore ma di maggiori dimensioni“.

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