Pronuncia del Tribunale di Trento su infortunio sul lavoro (11.01.12)


Pronuncia del Tribunale di Trento su un infortunio sul lavoro dell’ 11 gennaio 2012.

Il giudice del lavoro di Trento, in una controversia riguardante un infortunio sul lavoro occorso ad un lavoratore, ha affermato che il giudicato di assoluzione nel processo penale ha “effetto preclusivo nel giudizio civile solo ove contenga un effettivo e specifico accertamento circa l’insussistenza o del fatto o della partecipazione dell’imputato; e non anche nell’ipotesi in cui l’assoluzione sia determinata dall’accertamento dell’insussistenza di sufficienti elementi di prova circa la commissione del fatto o l’attribuibilità di esso all’imputato e cioè quando l’assoluzione sia stata pronunciata ai sensi dell’art. 530 c.p.p”.

Nel caso di specie, il fatto non sussisteva, e il giudice, una volta ripercorsa la giurisprudenza di legittimità sull’art. 2087 del codice civile in base al quale “l’imprenditore è tenuto ad adottare nell’esercizio dell’impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro”, ha affermato che tramite consulenza tecnica d’ufficio si dovrà descrivere “la dinamica dell’infortunio, precisando altresì le eventuali violazioni di norme anti-infortunistiche commesse dal datore di lavoro, nonché l’eventuale concorso di colpa del lavoratore – la documentazione”.

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