Legge provinciale sulla non autosufficienza n. 15 del 2012 (24.07.12 – aggiornata alla pronuncia della Corte Costituzionale 172/13)


Legge provinciale 24 luglio 2012, n. 15
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Si tratta del testo legislativo provinciale, contenente 18 articoli, che ha istituito l’assegno di cura, beneficio economico volto a favorire la permanenza a domicilio di persone non autosufficienti, nei confronti delle quali è accertata da una unità valutativa multidisciplinare competente per territorio. Tale beneficio è erogato in misura correlata al bisogno assistenziale e alle condizioni economiche del nucleo familiare.

Ai sensi dell’art. 2, sono ritenute non autosufficienti “le persone che sono prive dalla nascita o che hanno subito una perdita permanente parziale o totale dell’autonomia delle abilità fisiche, psichiche, sensoriali, cognitive e relazionali con conseguente incapacità di compiere gli atti essenziali della vita quotidiana senza l’aiuto determinante di altre persone [...] La condizione di non autosufficienza si articola in quattro livelli di gravità in rapporto all’entità e alla tipologia degli atti essenziali della vita quotidiana che la persona non è in grado di compiere, con particolare riguardo alla limitazione dell’autonomia cognitiva e della mobilità, nonché alla complessità, intensità e durata delle prestazioni di aiuto personale, di tutela e di cura necessarie a compensare la mancanza di autonomia della persona non autosufficiente“.

Con sentenza pronunciata il primo luglio 2013 e depositata il 4, n. 172 la Corte costituzionale ha dichiarato incostituzionale l’art. 9, co. 1, dove subordina al requisito della titolarità della carta di soggiorno la concessione dell’assegno di cura agli stranieri legalmente residenti in provincia e, nella lettera a) del medesimo articolo, con riguardo al requisito triennale di residenza continuativa. 

Siti esterni richiamati: Consiglio della Provincia autonoma di Trento e Consulta online.

 

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