Sentenza del Tribunale di Trento su infortunio sul lavoro (26.10.10)


Sentenza del Tribunale di Trento del 26 ottobre 2010
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Il giudice del lavoro di Trento, in una controversia riguardante la richiesta danni (in particolare, danno biologico differenziale, danno biologico derivante da inabilità temporanea e danno morale ed esistenziale) a seguito di un infortunio sul lavoro, ha accertato che l’importo complessivo delle prestazioni già erogato dall’INAIL e successivamente erogato a titolo di indennizzo del danno biologico permanente supera l’ammontare del danno biologico civilmente risarcibile, rigettando la domanda di risarcimento del danno biologico permanente differenziale.

In particolare, il giudice del del lavoro ha adottato la quantificazione del danno biologico le tabelle 2009 elaborate dal Tribunale di Milano che “prevedono una liquidazione congiunta sia del danno non patrimoniale conseguente a lesione permanente dell’integrità psicofisica della persona suscettibile di accertamento medico-legale”, sia nei suoi risvolti anatomo-funzionali e relazionali medi, sia in quelli peculiari (cd. danno biologico “standard” e cd. personalizzazione per particolari condizioni soggettive del danno biologico); sia del danno non patrimoniale conseguente alle medesime lesioni in termini di “dolore”, “sofferenza soggettiva”, in via di presunzione in riferimento ad un dato tipo di lesione (cd. danno morale).”


Sito esterno richiamato: INAIL.

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