Protocollo trentino anticipazione trattamenti integrazione salariale (04.02.13)


Protocollo d’intesa per l’anticipazione dei trattamenti di integrazione salariale del 4 febbraio 2012
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Si tratta del protocollo sottoscritto tra la Provincia autonoma di Trento, la Direzione regionale dell’INPS e la Confidimpresa Trentino che prevede l’anticipazione dei trattamenti di integrazione salariale ai sensi della legge provinciale 34 del 1974 in materia di “integrazione del fondo rischi del consorzio garanzia collettiva fidi fra le piccole e medie industrie della provincia di Trento e costituzione presso il consorzio stesso di un fondo speciale di garanzia”, modificato da ultimo dalla legge provinciale n. 25 del 2012 (legge finanziaria provinciale 2013).

Con il fondo speciale di garanzia per l’anticipazione di tali trattamenti finanziato con risorse della Provincia autonoma di Trento è possibile anticipare tali trattamenti per mezzo dell’erogazione diretta da parte del fondo speciale, senza coinvolgere gli istituti convenzionati.

Nello specifico, per riprendere le parole del testo di legge, “al fine di rendere più tempestivo il godimento, da parte dei dipendenti aventi diritto, degli interventi di integrazione salariale straordinaria, nonché di integrazione salariale ordinaria non di competenza della sede provinciale dell’Istituto nazionale di previdenza sociale” (art. 3, co. 1 legge provinciale n. 34 del 1974), oltre a poter essere “utilizzato per garantire anticipazioni sul trattamento di integrazione salariale previsto per i contratti di solidarietà” (art. 3, co. 2),  le anticipazioni ai lavoratori vengono erogate direttamente con l’utilizzo diretto di tale fondo.

Ai sensi dell’art. 6 della legge provinciale n. 34 del 1974, da ultimo modificato dall’art. 59 della legge finanziaria, “il pagamento dell’importo a titolo di anticipazione, con decorrenza dalla data di richiesta degli interventi di integrazione salariale [...] o dalla successiva data stabilita in eventuali accordi sindacali, sarà effettuato mensilmente dall’istituto di credito convenzionato a favore dell’impresa richiedente su presentazione delle liste dei beneficiari [...] L’impresa dovrà impegnarsi al rimborso di quanto ottenuto a titolo di anticipazione al momento del pagamento da parte dell’Istituto nazionale previdenza sociale degli interventi di integrazione salariale anche se il predetto istituto effettui tale pagamento attraverso conguaglio. In tale ultimo caso il consorzio potrà eccezionalmente assentire una rateizzazione del rimborso a favore dell’azienda [...] In caso di anticipazioni garantite [...] l’impresa deve impegnarsi al rimborso di quanto erogato direttamente ai lavoratori a titolo di anticipo per l’ipotesi in cui il Ministero del lavoro e della previdenza sociale, pur accogliendo la richiesta del trattamento straordinario di integrazione salariale, non disponga il pagamento diretto. [...]“.

Inoltre, secondo quando previsto al comma 5 del medesimo articolo,  ”se l’impresa non è in grado di produrre il documento unico di regolarità contributiva (DURC), le anticipazioni sono subordinate al rilascio di idonee garanzie sul rimborso di quanto ottenuto. In assenza di queste garanzie l’erogazione ai lavoratori delle anticipazioni può essere effettuata dal consorzio, con utilizzo diretto dei fondi, solo se ciascun interessato conferisce al consorzio un mandato irrevocabile [...] a riscuotere, nei limiti delle anticipazioni ricevute, le indennità spettanti ai lavoratori, a titolo di trattamento d’integrazione salariale straordinaria”. In caso di mancato accoglimento della richiesta di ammissione agli interventi di integrazione salariale da parte del ministero od autorità competente, l’importo delle anticipazioni rimane a carico del fondo”.

Siti esterni richiamati: Confidimpresa TrentinoConsiglio Provincia autonoma di TrentoINPSUfficio Stampa Provincia autonoma di Trento e Provincia autonoma di Trento.

 

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