Sentenza del Tribunale di Trento sezione distaccata di Tione su disabilità (03.05.13)

 

Sentenza del Tribunale di Trento sezione distaccata di Tione del 3 maggio 2013.

Il giudice trentino, in una controversia riguardante il pagamento di una quota alberghiera presso una casa di riposo all’interno della quale è stata ospitata una persona indigente, ha affermato che l’ente locale ”deve comunque anticipare la spesa alla casa di riposo, e ciò incondizionatamente, anche se le persone obbligate agli alimenti rifiutassero ingiustificatamente di prestarli a favore del loro congiunto; a sua volta il Comune (e non la casa di riposo), effettuerà la rivalsa nei confronti di costoro”.

In particolare, il giudice ha ricordato la previsione dell’art. 6, della legge 328 del 2000, in base al quale “per i soggetti per i quali si renda necessario il ricovero stabile presso strutture residenziali, il comune nel quale essi hanno la residenza prima del ricovero, previamente informato, assume gli obblighi connessi all’eventuale integrazione economica”. Sulla base di una lettera costituzionalmente orientata di tale norma (ex artt. 2, 3 e 32 Cost.), essa deve essere interpretata nel senso che, a fronte di una situazione di indigenza e di malattia come quella in cui si trova la sig. ra C. R., l’ente locale è senz’altro tenuto ad intervenire immediatamente e ad effettuare l’erogazione economica alla ricorrente, quale l’integrazione della retta alberghiera. Sulla base della normativa sopra richiamata, tuttavia, tale erogazione non resterà a carico definitivo dell’ente locale, il quale invece, se ne ricorrono le condizioni, potrà rivalersi sui soggetti obbligati a prestare gli alimenti alla sig. ra C. R.. L’obbligo di attivarsi nei confronti di costoro, grava quindi sull’ente locale”.

Sito esterno richiamato: Camera dei Deputati.

 

 

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