Accordo interconfederale sulla detassazione (24.04.13)

Addì 24 aprile 2013 in Roma
Tra
CONFINDUSTRIA
e
CGIL, CISL e UIL
premesso
che le parti, anche in considerazione dei contenuti della circolare del Ministe­ro del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 15 del 3 aprile 2013, ritengono op­portuno favorire il miglior perseguimento degli obiettivi definiti dall’art. 1, comma 481, della legge 24 dicembre 2012, n. 228 (legge di stabilità 2013), e dal successivo DPCM 22 gennaio 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 75 del 29 marzo 2013
convengono
in attuazione del DPCM 22 gennaio 2013 – che prevede l’applicazione di una agevolazione fiscale alla retribuzione di produttività erogata in esecuzione di contratti sottoscritti a livello territoriale o aziendale – che l’allegato accordo quadro territoriale, tenendo conto del ruolo e dei contenuti dei contratti collet­tivi nazionali di lavoro, nonché del suo carattere cedevole rispetto ad even­tuali e specifiche intese aziendali o pluriaziendali, costituisce un modello utile per l’attuazione delle finalità perseguite dalla legislazione in materia di misure per l’incremento della produttività del lavoro e, pertanto, per il consegui­mento dei relativi benefici per i lavoratori.
Nel definire il presente accordo, le parti intendono confermare il modello e la funzione dei due livelli di contrattazione, così come esplicitato nell’accordo in­terconfederale del 28 giugno 2011, anche con riferimento alle procedure per l’efficacia delle intese modificative.Le parti sono impegnate, ciascuna per le proprie competenze, ad assicurare l’informazione a lavoratori e imprese sui contenuti del presente accordo an­che ai fini di una corretta applicazione.Confindustria                 CGIL CISL UIL

Addì …………….. in ………… .

Tra
Associazione territoriale di Confindustria
E
C.G.I.L. territoriale
C.I.S.L. territoriale
U.I.L. territoriale,
premesso che
- che l’art. 1, comma 481, della legge 24 dicembre 2012 n. 228 (legge di stabilità 2013), ha previsto la proroga, per il periodo d’imposta 2013, di misure sperimentali per l’incremento della produttività del lavoro, in­troducendo una speciale agevolazione fiscale;
- che è stato successivamente emanato, in attuazione di tale norma, il DPCM 22 gennaio 2013;
- che è volontà delle parti favorire lo sviluppo e la diffusione della contrat­tazione collettiva aziendale quale strumento per perseguire la crescita della competitività e della produttività nelle imprese;
si conviene quanto segue
1. per l’attuazione delle normative di cui in premessa, le imprese aderenti al Sistema di rappresentanza di Confindustria nella provincia o nel terri­torio di ……………, prive di rappresentanze sindacali operanti in azien­da, possono – con l’assistenza delle associazioni aderenti al Sistema di rappresentanza di Confindustria, aventi competenza sindacale – stipula­re accordi aziendali – che si applicano a tutti i dipendenti dell’impresa ­con le organizzazioni territoriali di categoria delle organizzazioni sinda­cali stipulanti il presente accordo
2. fermo il contenuto dell’accordo interconfederale del 28 giugno 2011, anche con riferimento alle procedure previste al punto 7 per l’efficacia delle intese modificative, per l’anno 2013, le imprese aderenti al Siste­ma di rappresentanza di Confindustria nella provincia o nel territorio di…………….., che non si avvalgano della procedura di cui al punto 1, potranno applicare l’agevolazione fiscale prevista dal DPCM 22 genna­io 2013, in relazione alle voci retributive – così come previste nella circolare n. 15/2013 – erogate a fronte di prestazioni lavorative diverse da quelle rese in osservanza degli orari di lavoro applicati in azienda. Do­vranno, in ogni caso, essere rispettati gli obblighi di contrattazione pre­visti dal CCNL applicato in azienda;
3. salva diversa previsione degli accordi aziendali, le imprese appliche­ranno le agevolazioni fiscali derivanti dalla presente intesa territoriale a tutti i loro dipendenti, anche se occupati presso sedi o stabilimenti situa­ti al di fuori della provincia o dal territorio di. ………., che svolgono le prestazioni lavorative di cui al precedente punto 2, prestazioni che le parti contraenti riconoscono utili, coerenti e conformi alle finalità delle norme richiamate in premessa, anche ai fini del disposto dell’art. 3 del D.P.C.M. 22 gennaio 2013;
4. l’agevolazione sarà riconosciuta sulla quota di retribuzione corrisposta, con le relative eventuali maggiorazioni, come conseguenza della modi­fica dell’orario attuata in azienda, modifica che costituisce l’indicatore quantitativo di riferimento sulla base del quale applicare il regime fiscale di cui alle norme richiamate in premessa;
5. la stessa agevolazione sarà riconosciuta ai lavoratori inviati in missione in virtù di contratto di somministrazione;
6. le parti sono impegnate, ciascuna per le proprie competenze, ad assi­curare l’informazione a lavoratori e imprese sui contenuti del presente accordo anche ai fini di una corretta applicazione;
7. quanto convenuto ha carattere cedevole rispetto ad eventuali intese aziendali o pluriaziendali.
Letto, confermato e sottoscritto.
p. (associazione di CONFINDUSTRIA)                  p. la CGIL p. la CISL p. la UIL

 

Siti esterni richiamati: DPL Modena, Ministero della Funzione Pubblica e Gazzetta Ufficiale.

 

 

 

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